F1: il trucco del motore Mercedes convalidato dalla FIA! Frederic Vasseur reagisce: «Credo nella buona fede della Mercedes, ma...».»

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A pochi giorni dal test finale in Bahrain e a due settimane dal Gran Premio d'Australia, la principale controversia tecnica dell'inverno ha preso una piega importante. Dopo settimane di sospetti, lettere ufficiali e tensioni politiche, la FIA avrebbe finalmente approvato la soluzione Mercedes per il motore. Ma lungi dallo spegnere il fuoco, questa decisione ha riacceso il dibattito... e ha messo la Ferrari in prima linea.

La Mercedes supera il test a caldo

Secondo le notizie che circolano apertamente nel paddock, la FIA si è recata a Brixworth, sede della Mercedes AMG High Performance Powertrains, per effettuare un test senza precedenti: misurare il rapporto di compressione del V6 ibrido 2026 in condizioni cosiddette “calde”.

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Il motore M17 E Performance è stato riscaldato a 115°C prima di essere smontato e misurato a 95°C circa. Il verdetto: il rapporto di compressione rimane entro il limite normativo di 16:1. In altre parole, la controversa soluzione tecnica è legale. In altre parole, la controversa soluzione tecnica è legale.

Questa convalida ha conseguenze di vasta portata, dal momento che quattro squadre - Mercedes, McLaren, Williams e Alpine - utilizzeranno questo motore. Se il suo vantaggio prestazionale sarà confermato in pista, l'equilibrio stesso della nuova era 2026 potrebbe essere scosso.

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La famosa microcamera

Il nocciolo della controversia è ormai noto. Si dice che Mercedes abbia costruito una micro-camera di circa 2 cm³ nella testata di ciascun cilindro. A freddo, questa cavità si riempie e permette al motore di rispettare perfettamente il limite di compressione. Ma quando il motore raggiunge la temperatura, la pressione interna chiude il minuscolo condotto che collega questa camera al cilindro, alterando il volume effettivo della combustione e quindi la compressione effettiva.

Ferrari, Honda, Audi e Red Bull ritengono che il motore non sia più conforme alla regola che richiede la conformità “in qualsiasi momento dell'evento”. Mercedes, invece, difende un'interpretazione che rispetta rigorosamente il testo. La FIA, da parte sua, non ha parlato di imbrogli. Ha parlato di interpretazione.

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Convalida... ma non tutti ne sono convinti

Anche se convalidato, il test solleva nuove domande. La temperatura utilizzata corrisponde veramente alle condizioni in pista per un F1 ? Nulla è meno certo. Diversi costruttori di motori ritengono che la pressione e la temperatura durante la gara siano più elevate, il che potrebbe alterare il comportamento della famosa micro-camera.

L'argomento sarà discusso in occasione della riunione della F1 Commission e del Power Unit Advisory Committee in Bahrain. Circola già un compromesso: installare un sensore per misurare il rapporto di compressione in tempo reale, o addirittura concedere alla Mercedes sei Gran Premi per adattare la testa dei cilindri, se necessario. In altre parole, la soluzione è stata convalidata... ma il dossier è tutt'altro che chiuso.

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Frédéric Vasseur temporeggia, ma chiede un chiarimento

Per quanto riguarda la Ferrari, i toni sono misurati. In un'intervista ad Auto Hebdo, Frédéric Vasseur si è rifiutato di fare accuse dirette.

“Credo nella buona fede di Mercedes. Ognuno ha la sua lettura del regolamento e difende il proprio progetto”.”

Ma il boss della Scuderia insiste sul fatto che la Formula 1 non può iniziare la stagione con diverse interpretazioni tecniche.

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“Se arriviamo alla prima gara con letture diverse dei regolamenti, è inevitabile che ci siano dei divari di prestazioni. E questo non è un bene per lo sport”.”

La Ferrari non ha in programma alcuna protesta in Australia, ma chiede un rapido chiarimento. Vasseur sottolinea anche che è più semplice ridurre un rapporto di compressione che aumentarlo. Un modo sottile per dire che una correzione tardiva sarebbe comunque accettabile.

La FIA vuole evitare una guerra legale

In realtà, tutti condividono lo stesso obiettivo: impedire che la stagione 2026 inizi nei tribunali. Liberty Media teme una nuova era dominata dai ricorsi piuttosto che dalla pista. La FIA sta quindi cercando un delicato equilibrio: convalidare l'innovazione senza suggerire l'esistenza di un vantaggio strutturale. Una direttiva tecnica, un sensore obbligatorio o una tolleranza temporanea potrebbero rappresentare una soluzione politica oltre che tecnica.

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La decisione che emergerà dal Bahrain potrebbe definire la storia del campionato ancor prima della prima partenza. Perché oggi una cosa è certa: la Mercedes ha vinto la prima battaglia regolamentare del 2026. Resta da vedere se ha già vinto la stagione.


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