Nessuno le voleva: queste auto italiane degli anni '80 stanno salendo di valore!

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Per molto tempo sono state viste come semplici auto d'epoca, complicate da mantenere, talvolta capricciose e spesso evitate dai collezionisti. Negli ultimi anni, tuttavia, l'atteggiamento è cambiato radicalmente. Le grandi berline e coupé italiane degli anni '80 stanno entrando a pieno titolo nell'era delle youngtimer e le loro quotazioni stanno seguendo una chiara tendenza al rialzo.

Il motivo è semplice. Gli esemplari sani stanno diventando rari, la nostalgia cresce e, soprattutto, gli appassionati stanno riscoprendo un'epoca in cui l'Italia produceva auto di carattere, piene di personalità meccanica e acustica, ben lontane dalla standardizzazione odierna.

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Alfa Romeo Alfa 6: la rinascita del Busso V6

A lungo incompresa, l'Alfa 6 è oggi una di quelle Alfa Romeo che gli appassionati vorrebbero aver comprato prima. Prodotta a cavallo tra gli anni '70 e '80, rappresentava il tentativo dell'Alfa Romeo di entrare nel segmento del lusso contro i tedeschi.

L'argomento principale non erano le finiture, ma il suo cuore meccanico: il leggendario V6 Busso. Un motore setoso, metallico e canoro che trasforma ogni accelerazione in un'esperienza sensoriale. All'epoca, questa berlina non ha mai trovato una vera clientela. Troppo costosa per un'Alfa, non abbastanza per rivaleggiare con la Mercedes. Di conseguenza, fu ignorata per 30 anni.

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Oggi è proprio questo che la rende così interessante. Prodotta in piccole quantità e spesso mal conservata, un'Alfa 6 pulita sta diventando rara. Il suo valore è già aumentato e gli specialisti ritengono che non abbia ancora raggiunto il suo apice, anche perché incarna l'ultima Alfa Romeo di alta gamma prima dell'era Fiat.

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Lancia Thema 8.32: la Ferrari in abito da funzionario pubblico

Questa è senza dubbio una delle berline più improbabili della storia dell'automobile. Una ragionevole quattro porte progettata per i dirigenti... con un motore Ferrari. Sotto il cofano si nasconde un V8 derivato da quello della Ferrari 308, addolcito per una maggiore flessibilità, ma che conserva una nobiltà meccanica unica nel segmento. Il contrasto tra il suo aspetto discreto e il suo motore esotico la rende un'auto affascinante per i collezionisti.

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Quando uscì, era molto costosa e soffriva di un'immagine ambigua: troppo sportiva per gli uomini d'affari, troppo borghese per gli appassionati della Ferrari. Di conseguenza, ne furono vendute poche e ancor meno furono sottoposte a una manutenzione adeguata.

Oggi è una delle più ricercate youngtimers italiane. Lo spoiler retrattile, gli interni in Alcantara e il motore Ferrari la distinguono dalle altre. Il suo valore sta aumentando lentamente ma inesorabilmente, tipico delle auto da intenditori.

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Maserati Biturbo: da cattiva reputazione a futura star delle aste

La Biturbo è probabilmente il miglior esempio di inversione di reputazione. Negli anni Novanta e Duemila erano quasi derise in quanto fragili, complesse e di scarsa manutenzione. Molte sono state abbandonate o modificate. Eppure rappresenta un momento cruciale nella storia del Tridente: la prima Maserati prodotta in grande serie, quella che avrebbe democratizzato il marchio. Compatta, elegante e molto veloce per l'epoca, offriva un nervoso V6 biturbo e un lusso tipicamente italiano, con pelle, legno e il famoso orologio ovale al centro della plancia.

Oggi i collezionisti si rendono conto che ne sono rimasti pochissimi in condizioni originali. E, come spesso accade, la rarità è tutto. Gli esemplari di pregio cominciano a essere attivamente ricercati, in particolare le prime serie a carburatore.

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Probabilmente questo è solo l'inizio: storicamente importante per il marchio e altamente rappresentativa degli anni '80, la Biturbo ha seguito la stessa traiettoria di altre vecchie auto un tempo disprezzate... prima di esplodere di valore.

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Una generazione ancora a portata di mano... ma non per molto ancora

Questi tre modelli hanno una cosa in comune: sono stati ignorati per decenni. Troppo nuovi per essere dei classici, troppo vecchi per essere moderni. Oggi entrano nella zona perfetta per i collezionisti: la nostalgia degli anni '80. E a differenza delle Ferrari o delle Lamborghini della stessa epoca, i loro prezzi sono ancora accessibili. Ma la tendenza è iniziata. Gli esemplari puliti stanno rapidamente scomparendo dal mercato, spesso acquistati da appassionati che non li rivendono più.

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